STATUTO

1) DENOMINAZIONE – SEDE –DURATA

E’costituita una associazione denominata:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORNITORI TRASPORTI – ASSOFORT". L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi – FIPE che, a sua volta, aderisce alla Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi – CONFCOMMERCIO.

L’associazione non ha fini di lucro e non può avere vincoli con partiti o movimenti politici. Può aderire ad Enti ed Organizzazioni di carattere regionale, nazionale ed internazionale in armonia con il proprio ruolo e con i propri scopi sociali.

L’ASSOFORT ha sede in Roma, Piazza G. Gioacchino Belli, 2 e sede amministrativa in Fiumicino Via dell’Aeroporto di Fiumicino, 164, e potrà avvalersi anche di altre sedi secondarie.

L’associazione si avvale, per le azioni di rappresentanza, a tutela della categoria e degli interessi dei soci, dell’assistenza dei vari servizi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi – FIPE.

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

2) SCOPI

L’associazione, che non ha fini di lucro, ha per oggetto la promozione, lo sviluppo e l’ammodernamento del comparto nazionale del trasporto persone e dei servizi mirati alla circolazione di persone e di beni per via terrestre, aerea, ferroviaria e marittima, anche al fine di garantirne la competitività a livello internazionale. Per il raggiungimento di tale obiettivo, l’associazione promuove fortemente l’introduzione ed il consolidamento dei più alti livelli di standard etici nazionali ed internazionali, in quanto ritenuti di essenziale importanza per l’ammodernamento del settore. 

In particolare l’associazione si propone:

- di promuovere e rendere vincolante per tutti gli associati l’adozione di un codice etico improntato ai più alti standard etici nazionali ed internazionali; 

- di promuovere e rendere vincolante per tutti gli associati l’adozione di sistemi di relazione con i propri fornitori, partners e distributori, improntati a vincolare detti fornitori, partners e distributori al rispetto dei  più alti livelli di standard etici nazionali ed internazionali, con particolare riferimento alla normativa sul lavoro ed alla disciplina in tema di tutela della concorrenza; 

- di supportare gli associati in azioni di tutela avverso eventuali operatori che agissero in violazione della normativa sul lavoro, od avverso fornitori, partners, distributori od acquirenti che ponessero in essere abusi di posizione dominante, o altre analoghe azioni lesive della libera concorrenza;

- di promuovere tra gli associati una fattiva collaborazione nell’interesse della categoria;

- di studiare i problemi comunque interessanti l’attività degli associati, patrocinandone la soluzione nelle sedi di competenza e tutelare i diritti della categoria, rappresentandola collettivamente sia sindacalmente che presso le autorità e le istituzioni;

- di svolgere qualunque iniziativa connessa sia alla promozione che allo sviluppo dell’attività imprenditoriale degli associati, quali particolari accordi di natura economica relativi agli acquisti collettivi, al finanziamento delle aziende, alla formazione professionale nonché alle esigenze derivanti dai contratti collettivi del settore.

- di rappresentare in ambito nazionale, regionale ed internazionale ed in ogni sede, anche giudiziale, gli interessi degli associati;

- di rappresentare gli associati nei confronti della Pubblica Amministrazione, uffici Governativi, enti locali, Camere di Commercio, Enti Parastatali e Previdenziali, Associazioni sindacali in tutte le questioni che siano connesse all’attività degli associati e siano comuni ad essi;

- di svolgere e promuovere ricerche e studi di carattere tecnico, normativo, economico, coerenti con l’attività degli associati;

- di mantenere relazioni e curare i rapporti con Enti Pubblici, Amministrazioni, Autorità di Vigilanza, Direzioni generali di qualsiasi organismo ufficiale, altre Associazioni di imprenditori collaborando con detti enti in tutte quelle attività ed iniziative che possano espandere le opportunità del settore.

3) SOCI

Possono associarsi sia le imprese direttamente esercenti attività di trasporto persone e di servizi mirati alla circolazione di persone quali, ad esempio, nel caso di trasporto terrestre le attività di noleggio veicoli con e senza conducente, sia le imprese fornitrici, partner e distributrici delle stesse, quali ad esempio le case produttrici/distributrici di veicoli, i fornitori di servizi di approntamento, i fornitori di beni, i venditori di veicoli nuovi ed usati, le società di vendita carburante, le società di lavoro interinale, gli agenti, i mandatari, i licenziatari, iscritte alla Camera di Commercio, che rispettino tutti gli obblighi di legge, gli impegni contrattuali e commerciali.

Le aziende aderenti all’associazione devono essere rappresentate da persona espressamente delegata.

I soci sono tenuti ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni che, in base allo statuto stesso, saranno adottate dai competenti organi sociali.

Sarà possibile per le anzidescritte aziende iscriversi all’associazione anche come semplici “soci sostenitori”, in tal caso esse avranno il diritto all’iscrizione ad un separato albo e potranno fregiarsi del titolo di “Amici di Assofort”. Le aziende iscritte come semplici soci sostenitori saranno tenute al versamento di un contributo di piccola entità e fissa, avranno gli stessi diritti e doveri dei soci con esclusione del diritto di voto in Assemblea.

L’associazione si riserva la facoltà di eleggere o nominare quali soci d’onore, denominati "patrocinatori"  enti pubblici, privati e autorità al fine di garantirsi il patrocinio alle proprie iniziative. I soggetti iscritti come patrocinatori non saranno tenuti al versamento di alcuna quota di iscrizione e potranno partecipare all'Assemblea rilasciando pareri consultivi.

4) ISCRIZIONE A SOCIO

Le aziende che desiderano aderire all’associazione debbono presentare una domanda scritta, firmata dal legale rappresentante della società e corredata della documentazione stabilita dal Consiglio Direttivo dell’associazione che delibera, entro il termine massimo di tre mesi se accogliere o meno la domanda di adesione.

In caso di mancata associazione, la delibera dovrà essere motivata.

La decisione del Consiglio Direttivo è inappellabile ed insindacabile.

La domanda di iscrizione dovrà essere correlata dal seguente documento, di data non anteriore a sei mesi:

-   certificato di iscrizione alla camera di Commercio

Per le ditte individuali potrà essere richiesta la certificazione equipollente. Inoltre dovrà essere esibita fotocopia del documento che testimonia l’avvenuto pagamento degli oneri previdenziali relativi al personale in forza alla società il mese precedente la domanda di iscrizione (Mod D.M.10/M e Mod F24).

Questo documento sarà richiesto annualmente a tutti gli associati così come la scheda informativa sui dati del personale dipendente, dati che costituiscono il riferimento per la determinazione delle quote associative.

5) DURATA DELL’ADESIONE

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato salvo quanto previsto al successivo articolo 7, nel caso di recesso dell’associato che deve essere comunicato, con lettera raccomandata A.R. notificata al Presidente almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno solare.

6) QUOTE ASSOCIATIVE

Il socio è tenuto a corrispondere la quota associativa annua e gli eventuali contributi integrativi il cui ammontare e le cui modalità di versamento vengono determinate dal Consiglio Direttivo, con ratifica dell’assemblea. 

Le aziende iscritte come semplici “soci sostenitori” e/o "patrocinatori" non saranno tenute al versamento della quota associativa annua.

Nei casi previsti dal successivo articolo 7, cessa da parte del socio ogni impegno nei confronti dell’associazione, salvo il pagamento del contributo associativo dell’anno in corso.

Per le aziende che vengono associate nel secondo semestre dell’anno, la quota associativa sarà determinata nella metà della quota annua stabilita, fatta salva l’eventuale quota fissa da pagarsi per l’intero.

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.

I soci che appartengono allo stesso Gruppo di società potranno corrispondere collettivamente una sola quota associativa, previa delibera del Consiglio Direttivo

I gruppi di società collegate e/o controllate dovranno qualificarsi all’associazione come tali e comunicare al Consiglio Direttivo le eventuali modifiche nella composizione soggettiva del gruppo stesso e/o la sopravvenuta non appartenenza al gruppo di cui all’articolo 2359 codice civile entro 15 (quindici) giorni dal verificarsi degli eventi suddetti e ciò a mezzo di lettera raccomandata. Le dette comunicazioni dovranno essere fatte sia dalla società capogruppo che dalla o dalle società che non faranno più parte del gruppo stesso.

7) SOCI: RECESSO – DECADENZA ED ESCLUSIONE

La qualità di socio si perde per:

1) recesso dell’interessato a norma dell’articolo 5 del presente statuto;

2) decadenza per la perdita dei squisiti di cui all’articolo 3 dello statuto;

3) esclusione con delibera del Consiglio Direttivo per:

a) inadempienza alle norme del presente statuto;

b) violazione dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi direttivi che non consenta la prosecuzione del rapporto;

c) aver arrecato pregiudizio agli interessi della categoria e dell’associazione;

d) morosità nel versamento della quota associativa.

Le deliberazioni adottate in materia di esclusione o di decadenza debbono essere comunicate ai soci interessati con lettera raccomandata.

Avverso la decisione di esclusione il socio può fare ricorso all’assemblea.

8) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

a) L’assemblea dei soci;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) Il Presidente Onorario;

d) Il Presidente;

e) Il Collegio sindacale

f) il collegio dei probiviri

9) CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea dei soci, che può essere ordinaria o straordinaria, è costituita dagli associati di cui all’articolo 3.

L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno dal Presidente, nel luogo ed alla data stabilita dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è convocata mediante lettera raccomandata o via fax o posta elettronica recante l’ordine del giorno, l’ora, il giorno e l’ora della convocazione, inviata ai soci almeno venti giorni prima della data stabilita dell’adunanza.

L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo, da un terzo dei soci che ne faccia richiesta al Presidente del collegio sindacale, presentando un ordine del giorno.

In quest’ultimo caso, il Presidente del collegio sindacale entro venti giorni provvede alla convocazione con le stesse formalità previste per l’assemblea ordinaria, previo accertamento della regolarità della richiesta.

Le assemblee potranno anche avvenire per teleconferenza/videoconferenza o altri mezzi a condizione che:

a) sia consentito a tutti i partecipanti di essere personalmente identificati e di partecipare alla discussione. In questi casi le assemblee devono ritenersi tenute nel luogo in cui si trovino sia il Presidente sia il Segretario che provvede alla regolare redazione del verbale della riunione.

b) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli ordini del giorno;

c) vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi tele/video collegati a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.

10) ASSEMBLEA ORDINARIA E I SUOI COMPITI

L’Assemblea dell’associazione è formata dai soci ed è presieduta dal residente dell’associazione stessa, tranne il caso di elezione alle cariche sociali, per il quale si applica quanto disposto dall’articolo 13 del presente statuto.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, l’Assemblea è presieduta dal Consigliere più anziano. In caso di assenza di entrambi, da un Consigliere all’uopo delegato.

Il presidente è coadiuvato da un Segretario all’uopo nominato che lo assiste nei lavori e redige il processo verbale dell’assemblea.

I compiti dell’assemblea sono i seguenti:

a) Determinare l’indirizzo delle attività sociali;

b) Deliberare sulle questioni di particolare importanza riguardanti la vita dell’associazione;

c) Ratificare l’entità delle quote associative e dei contributi integrativi;

d) Deliberare in merito al bilancio sociale ed al rendiconto finanziario dell’anno precedente e deliberare in merito al bilancio preventivo dell’anno in corso;

e) Eleggere il Consiglio Direttivo;

f) Deliberare sul ricorso dei soci avverso l’esclusione dell’Associazione.

g) Nominare il collegio sindacale ed il collegio dei probiviri

11) ASSEMBLEA STRAORDINARIA E SUOI POTERI

I compiti dell’assemblea straordinaria sono i seguenti:

a) Deliberare sulle modifiche dello statuto sociale sulla base delle proposte presentate dal Consiglio Direttivo;

b) Deliberare sulla materia che ha dato origine alla convocazione di cui articolo 9 del presente statuto;

c) Deliberare sul ricorso dei soci nei riguardi dei quali il Consiglio Direttivo abbia deciso di adottare il provvedimento di espulsione dell’associazione.

d) Deliberare sullo scioglimento dell’associazione e sulla nomina dei liquidatori di cui fissa i poteri;

12) ASSEMBLEA: VERIFICA E POTERI 

L'assemblea è costituita da tutti gli associati (ad esclusione degli iscritti in qualità di soci sostenitori) che, per poter partecipare ed esprimere il loro voto, debbono risultare in regola con tutti gli adempimenti associativi.

Ogni associato, con esclusione dei patrocinatori, ha diritto ad un voto.

Le aziende associate con numero di dipendenti da 1 (uno) a 50 (cinquanta) avranno diritto ad un voto aggiuntivo.

Le aziende associate con numero di dipendenti da 50 (cinquanta) a 200 (duecento) avranno diritto a due voti aggiuntivi.

Le aziende associate con numero di dipendenti da 200 (duecento) a 500 (cinquecento) avranno diritto a tre voti aggiuntivi.

Le aziende associate con numero di dipendenti da 500 (cinquecento) in poi avranno diritto a quattro voti aggiuntivi.

Fermi rimanendo i diritti di voto come sopra indicati, a tutti i soggetti che aderiranno all'associazione entro il 30 giugno 2012 verranno attribuiti cinque voti aggiuntivi.

Le aziende associate comunicheranno al Presidente, al momento dell’adesione all’associazione e poi entro il 5 agosto di ciascun anno, il numero dei propri dipendenti, calcolato al 31 luglio di ciascun anno. In caso di specifica richiesta da parte di altre aziende associate, ciascun associato sarà tenuto a dare evidenza della correttezza del numero dei propri dipendenti comunicato.

Nella lettera di convocazione di ciascuna Assemblea il Presidente comunicherà a tutti gli associati i Diritti di Voto esistenti in capo alle aziende associate, ed il numero complessivo dei Diritti di Voto su cui calcolare sia il raggiungimento della validità dell’Assemblea, sia il quorum deliberativo. 

Le riunioni dell’Assemblea sono valide se è presente la maggioranza dei Diritti di Voto esistenti alla data dell’Assemblea, e le deliberazioni dell’Assemblea sono valide se sono prese a maggioranza dei Diritti di Voto presenti e rappresentati. 

Di ciascuna riunione assembleare è redatto verbale. 

Ogni socio può esprimere, oltre al proprio voto, quello di un solo altro socio che egli rappresenta per delega.

Per socio si intende la persona espressamente delegata a rappresentare la società nell’associazione, oppure con delega specifica per partecipare all’assemblea.

La delega deve risultare da atto scritto rispondente ai requisiti formali stabiliti dal Consiglio Direttivo e non è trasferibile.

13) ASSEMBLEA: ELEZIONI

Per le elezioni del Consiglio Direttivo, l’assemblea, fermi restando gli adempimenti di cui al precedente articolo relativi alla verifica dei mandati ed alla loro validità, procede alla costituzione di un seggio elettorale formato da un Presidente, da due scrutatori e da un segretario.

Le votazioni avvengono con scheda segreta.

Non può essere consentito l’inserimento nel Consiglio Direttivo di più di un rappresentante per ogni azienda associata.

14) CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

Il Consiglio Direttivo dell’associazione è composto da due a nove membri eletti dall’assemblea dei soci.

In sede di elezione, alla quale può intervenire senza diritto di voto il Direttore Generale di FIPE, l’assemblea determina preliminarmente il numero dei consiglieri da eleggere.

I consiglieri vengono scelti nell’ambito dei rappresentanti, dipendenti o collaboratori delle aziende associate come dall’articolo 3 del presente statuto.

I consiglieri durano in carica quattro anni, sono rieleggibili ed in caso di dimissioni o di decadenza sono sostituiti dal primo dei non eletti; qualora ciò non sia possibile, il Consiglio Direttivo, con delibera unanime, nomina il nuovo od i nuovi consiglieri scelto/scelti fra gli aventi diritto.

Qualora un membro del Consiglio Direttivo cessi il suo rapporto professionale, per qualsiasi motivo, dall’azienda associata, non potendola più rappresentare all’interno dell’associazione, decade dalla funzione di consigliere. L’azienda provvede alla sua sostituzione.

Qualora nel corso del mandato, il Consiglio Direttivo all’unanimità ritenga necessario colmare le lacune di rappresentatività degli organi sociali, può procedere alla nomina fino ad un massimo di due ulteriori consiglieri, oltre al numero fissato in occasione dell’assemblea elettiva, scelti anche al di fuori dei soci, i quali rimarranno in carica fino alla successiva Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è convocato mediante lettera raccomandata, fax o posta elettronica contenente il giorno, l’ora il luogo della riunione e le materie da trattare, inviata almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione.

Ai lavori del consiglio può partecipare, con voto consultivo, il presidente della Commissione Permanente per le Relazioni Sindacali.

Qualora la riunione rivesta carattere di urgenza i giorni di preavviso sono ridotti a tre e la convocazione avviene tramite telegramma o fax o posta elettronica.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’associazione e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti.

In caso di voto pari si ha la prevalenza con il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide purché sia presente almeno la metà più uno dei componenti il consiglio medesimo.

I Consiglieri che risultino assenti a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, su decisione del Consiglio medesimo ed all’unanimità dei presenti, possono essere dichiarati decaduti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo potranno anche avvenire per teleconferenza/videoconferenza o altri mezzi che, comunque, consentano a tutti i partecipanti di essere personalmente identificati e di partecipare alla discussione. In questi casi le riunioni devono ritenersi tenute nel luogo in cui si trovino sia il Presidente sia il Segretario che provvede alla regolare redazione del verbale della riunione

15) CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPITI

compiti del Consiglio Direttivo dell’Associazione sono i seguenti:

a) Eleggere il Presidente dell’associazione;

b) Nominare la commissione permanente per le relazioni sindacali ed il presidente della stessa;

c) Perseguire lo scopo associativo, e svolgere i mandati specifici affidati dall’assemblea dei soci;

d) Studiare i problemi ed esaminare le questioni relative alla difesa degli interessi della Categoria, deliberando nel merito;

e) Tutelare gli interessi della Categoria;

f) Definire le commissioni di lavoro, nominandone i responsabili e stabilendone le attribuzioni;

g) Promuovere l’organizzazione della Categoria;

h) Decidere la partecipazione dell’associazione a convegni e congressi designandone i rappresentanti;

i) Decidere in merito all’importo ed alla devoluzione dei contributi da versare agli organismi cui si è data adesione;

j) Stabilire l’ammontare della quota associativa annua degli eventuali contributi integrativi e le loro modalità di versamento;<

m) redigere i bilanci consuntivi e preventivi al termine dell’esercizio sociale;

n) deliberare sugli atti di disponibilità del patrimonio e sugli investimenti dei capitali;

o) fissare la data ed il luogo della convocazione dell’Assemblea Ordinaria;

p) deliberare, con la maggioranza dei due terzi dei voti, le modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria, fissandone la data ed il luogo, da convocare non oltre i sei mesi;

q) deliberare sulle domande di adesione;

r) deliberare l’esclusione o la decadenza di un Socio

16) PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario viene eletto dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Partecipa di diritto con voto consuntivo, al Consiglio Direttivo dell’Associazione e può essere anche una personalità di rilievo esterna all’Associazione.

17) PRESIDENTE

Il Presidente dell’associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, con almeno i due terzi dei voti.

Il Presidente dura in carica un anno, è eletto tra i membri del Consiglio ed è rieleggibile.

Il presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria, assume la rappresentanza degli interessi specifici degli associati presso terzi.

Ha la firma sociale che può delegare ad uno o più consiglieri

Nomina avvocati e procuratori alle liti, attive o passive, riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione.

18) COMMISSIONE PERMANENTE PER LE RELAZIONI SINDACALI

All’ASSOFORT può essere devoluta, la rappresentanza sindacale delle imprese aderenti.

In tal caso Le trattative per la stipulazione dei rinnovi contrattuali di categoria sono devolute al Consiglio Direttivo che le esplica per il tramite della Commissione permanente per le Relazioni Sindacali.

La Commissione Permanente per le Relazioni Sindacali è nominata dal Comitato Direttivo al momento del suo insediamento ed ha la durata degli altri organi dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo determina il numero dei membri della Commissione e nomina il Presidente, da individuarsi in una figura professionale con particolare esperienza nella specifica materia. Sia il Presidente che i membri della Commissione possono essere soggetti che non hanno incarichi negli organi dell’Associazione e che non sono soci e legali rappresentanti di soci della stessa.

Il Presidente dalla Commissione Permanente per le Relazioni Sindacali partecipa con voto consultivo, alle riunioni degli Organi direttivi della Associazione.

19) DIRETTORE GENERALE

Il direttore generale è lo stesso della FIPE, che ha però, facoltà di delegare le funzioni.

Coordina le attività associative, sovrintende ai servizi e ne assicura il regolare funzionamento, partecipa ai lavori di tutti gli Organi Collegiali dell’Associazione.

20) COMMISSIONI

Il Consiglio Direttivo può costituire commissioni per lo studio e la soluzione di problemi specifici inerenti la categoria.

Il Consiglio Direttivo nomina il responsabile di ogni commissione, indicandone i componenti fra quelli proposti dagli Associati.

Ogni commissione è presieduta da un componente il Consiglio Direttivo.

21) COLLEGIO DEI SINDACI

Il Collegio dei Sindaci è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea anche fra non Soci; i membri durano in carica un quadriennio e sono rieleggibili.

Ha funzioni di controllo sulla gestione amministrativa e ne riferisce all’Assemblea; può partecipare senza voto alle riunioni del Consiglio.

In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente che deve essere iscritto all’albo dei revisori dei conti.

Il Collegio predispone una relazione annuale da presentare all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo.

La carica di Revisore dei conti è incompatibile con ogni altra all’interno dell’Associazione.

22) COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea.

Durano in carica un quadriennio e sono rieleggibili.

La carica è incompatibile con ogni altra all’interno dell’Associazione.

In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente. Al Collegio possono essere sottoposte tutte le questioni che non sono riservate agli altri organi e che riguardano l’applicazione del presente Statuto e dei regolamenti interni.

In particolare, il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia tra i Soci che venga deferita dal Presidente.

L’assemblea può deliberare di avvalersi del Collegio dei Probiviri della Federazione.

23) PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Associazione è formato dalle quote associative dei Soci, dai beni mobili ed immobili e dai valori che, a qualunque titolo pervengano all’Associazione, nonché dalle eccedenze annue di bilancio che non siano destinate ad integrare le entrate previste per la gestione annuale successiva.

24) ESERCIZIO SOCIALE: BILANCIO

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno è fatto espresso divieto di distribuzione anche in modo indiretto di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione salvo che questa sia imposta dalla legge.

Al termine dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo presenta il Bilancio ed il rendimento finanziario dell’esercizio precedente e il Bilancio preventivo dell’anno in corso.

Il Bilancio con la relazione del Presidente deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data stabilita per l’Assemblea dei Soci e posto a disposizione dei Soci stessi in regola con gli  adempimenti sociali.

Il Presidente garantisce la gestione economica dell’Associazione e ne esercita il controllo e provvede alle verifiche di cassa.

25) MODIFICHE STATUTARIE – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Il presente Statuto può essere modificato, su proposta del Consiglio Direttivo all’Assemblea straordinaria dell’Associazione con deliberazione adottata a maggioranza dei presenti e rappresentati.

L’Assemblea straordinaria con la presenza dei due terzi dei soci e con voto favorevole della metà più uno può deliberare lo scioglimento dell’Associazione, delibera sulla destinazione delle eventuali eccedenze attive e patrimoniali dell’Associazione stessa, e sulla nomina di un eventuale liquidatore o dei liquidatori determinandone i poteri.

26) DISPOSIZIONI GENERALI

Tutte le cariche ricoperte dai Soci nell’associazione non sono remunerate.

I Soci chiamati a sostituire i componenti di un Organo Sociale, che non abbiano portato a termine, per qualsiasi motivo il loro mandato, rimangono in carica per il periodo di tempo che vi sarebbero rimaste le persone sostituite.

27) DISPOSIZIONI FINALI 

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si fa riferimento a quello della Federazione Italiana Pubblici Esercizi ed alle disposizioni del Codice Civile.

F.to: Alessandro De Montis

F.to: Gianluca Russo notaio 

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La presente copia composta di 45 (quarantacinque) facciate è conforme all'originale, firmato ai sensi di legge, depositato nei miei atti e viene rilasciata, da me Avv. Gianluca RUSSO, Notaio in Fiumicino, per gli usi di legge.